Il Fiume Meolo

Il Comune di Monastier di Treviso è attraversato dal Fiume Meolo.

Il Meolo, autentica strada del grano e del vino e reale protagonista della storia di Monastier. Proprio lungo il fiume sorgono infatti i principali monumenti storici, tra cui l’Abbazia benedettina di Santa Maria del Pero.
Il “Monastier del Pero” (da Pilum, rilevante porto fluviale sul Meolo nell’ambito dei
commerci dell’entroterra veneto) fu fondato nel 958 grazie ad un lascito di Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero. L’abbazia, originariamente dipendente dal Patriarcato di Aquileia e dedicata a San Pietro (nel ‘200 mutò il titolo in Santa Maria Assunta), controllava un ampio territorio tra i fiumi Piave e Vallio. Confermata nei privilegi dall’imperatore Enrico II nel 1017, si arricchì in lasciti e donazioni, divenendo centro di grande potere. In seguito, l’Abbazia del Pero fù terreno di aspri scontri tra i potentati medievali. Solo nel 1388, con il consolidarsi del dominio veneziano su Treviso, iniziò per Monastier un periodo di lunga pace, accompagnato dall’insediamento dell’aristocrazia veneziana nelle antiche gastaldie patriarcali. Nascevano le grandi proprietà terriere veneziane e con esse le ville venete, poste proprio lungo il fiume, via d’acqua navigabile per il trasporto di merci e persone verso Venezia.

Il Meolo, anticamente chiamato Pero, è un fiume di risorgiva.

Nasce ad est di Breda di Piave, in località Campagne, e scorre per una ventina di chilometri nelle provincie di Treviso e Venezia, attraversando, tra gli altri, San Biagio di Callalta e Monastier di Treviso.

In corrispondenza dell'abitato omonimo il fiume si biforca: il nuovo asse principale, mantenendo il nome di fiume Meolo, si dirige a sud e sfocia poco dopo nel Vallio; il corso storico, detto colatore Meolo, si muove verso sudest e le sue acque sfociano in parte nel canale di bonifica Colatore Principale e in parte, per mezzo di un manufatto che scavalca il precedente corso d'acqua, nel canale Fossetta. Questa situazione è il risultato delle bonifiche che hanno interessato il Basso Piave ed è stata ultimata negli anni trenta.