Certificati anagrafici

I certificati anagrafici sono rilasciati dal Comune di residenza e attestano le risultanze delle iscrizioni nell'anagrafe della popolazione residente (APR) e degli italiani residenti all'estero (AIRE).

I certificati anagrafici sono:

  • residenza
  • stato di famiglia
  • anagrafico di nascita, morte e matrimonio tali certificazioni si utilizzano per coloro che, pur essendo residenti in Martinengo, non hanno qui trascritto il relativo atto di stato civile. E' importante sapere che i dati contenuti nei certificati anagrafici di nascita, matrimonio e morte sono desunti dall'archivio anagrafico, e pertanto potrebbero riportare informazioni errate o non aggiornate rispetto al corrispondente atto di stato civile. I certificati anagrafici in questione soggiacciono alle regole stabilite per i certificati anagrafici in genere)
  • esistenza in vita
  • cittadinanza
  • stato di famiglia ad uso assegni familiari (solo a persona del nucleo familiare o munita di delega)
  • stato libero o vedovanza (solo all'interessato od a persona munita di delega)

 

Imposta di bollo e diritti di segreteria

Il bollo è una imposta riscossa dallo Stato in connessione alla formazione o all'uso di atti, certificati, registri o documenti individuati nella normativa vigente.

I diritti di segreteria sono un corrispettivo versato al Comune per una attività da esso svolta. La misura dei diritti di segreteria per le pratiche demografiche è fissata dalla Tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n° 604 e successive modificazioni ed integrazioni.

L'utilizzo di certificati rilasciati in esenzione da bolli e spese per fini diversi da quelli indicati sul certificato è una violazione della normativa fiscale vigente.

L'articolo 22 del DPR 26 ottobre 1972, n° 642 stabilisce che sono SOLIDALMENTE OBBLIGATI al pagamento dell'imposta e delle eventuali soprattasse e pene pecuniarie tutti i soggetti che hanno sottoscritto, ricevuto, accettato o negoziato atti e documenti non in regola con l'imposta o che degli stessi facciano uso. 

La responsabilità per il mancato pagamento del bollo ricade sul richiedente, su chi ha firmato l'atto e sul funzionario ricevente che non provvede a trasmettere l'atto irregolare all'ufficio del registro. La sanzione prevista va da 2 a 10 volte l'importo evaso più la marca prevista. Non è nella facoltà del richiedente il certificato decidere se l'atto vada in bollo oppure in carta libera e neppure discrezione degli uffici che richiedono o rilasciano atti.

Normativa di riferimento

  • Legge 24 dicembre 1954 n. 1228 "Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente"
  • D.P.R. n. 223 del 30/08/1989 "Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente".
  • D.P.R. n. 642 del 26/10/1972, "Disciplina dell'imposta di bollo".