Fabbisogni standard

I fabbisogni standard rappresentano le reali necessità finanziarie di un ente locale in base alle sue caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente.

Il Decreto Legislativo n. 216 del 26/11/2010, pubblicato sulla G.U. n. 294 del 17/12/2010, disciplina la determinazione del fabbisogno standard per Comuni e Province, al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento nei loro confronti del criterio della spesa storica nel finanziamento statale delle funzioni fondamentali.

Tale fabbisogno standard viene determinato mediante l’elaborazione di informazioni e dati di natura strutturale e contabile, che vengono ricavati sia da banche dati ufficiali, sia attraverso la somministrazione di questionari dedicati.

Ai sensi dell'art. 6, comma 1, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono adottati la nota metodologica relativa alla procedura di calcolo e il fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia, e ai sensi del comma 3 i comuni e le province delle regioni a statuto ordinario devono dare adeguata pubblicità del predetto decreto sul proprio sito istituzionale, nonchè attraverso le ulteriori forme di comunicazione del proprio bilancio. 

Con DPCM del 21 dicembre 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile 2013 - Supplemento ordinario n.26) è adottata la nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni di polizia locale per i Comuni, e alle funzioni nel campo dello sviluppo economico - servizi del mercato del lavoro per le Province, ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo n. 216/2010.

Con DPCM del 23 luglio 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2014 - Supplemento ordinario n.78) sono adottate le note metodologiche e dei fabbisogni standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo